Andalusia in auto, tour di 10 giorni partendo da Malaga

di Carmelo Molfetta

Viaggio in Andalusia, nel Sud della Spagna, noleggiando un auto alla scoperta di città come Malaga, Granada, Còrdoba, Gibilterra, il mare della Costa del Sol e una capatina a Tarifa, terra di surfisti.

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Andalusia in auto, tour di 10 giorni partendo da Malaga

Nell’estate del 2010 siamo partiti in due per un tour in macchina alla scoperta dell'Andalusia. La prima cosa che ho fatto è stata prenotare due biglietti aerei low cost per Malaga con la compagnia Ryanair partendo da Orio al Serio (Bergamo). Deciso che avremmo noleggiato un'auto presso l'aeroporto di Malaga, ho guardato, riguardato e studiato una cartina per scegliere percorso e itinerari. Avremmo avuto 10 giorni, che sembrano tanti, ma non lo sono; l'Andalusia è grande, ed è tutta da scoprire. Così è stato un continuo aggiungere ed eliminare tappe dal percorso. Dopo diversi ripensamenti ho deciso quali città sarebbero state i punti di riferimento, quindi Granada (3 giorni), Còrdoba (2 giorni), Línea de la Concepción (2 giorni) e Malaga (2 giorni).

Per organizzare il percorso ho utilizzato Google Maps; se siete loggati con Google e andate sulla schermata di Google Maps cliccate su “I miei luoghi” e poi “Crea Mappa”; sarà semplice creare un percorso con le indicazioni giorno per giorno di tappe, km, tempo di percorrenza e hotel.

Dopo essere arrivati a Malaga abbiamo noleggiato l’auto in aeroporto e ci siamo diretti immediatamente verso Granada percorrendo 120 km. Abbiamo dedicato un giorno per scoprire la città e un giorno per visitare l’Alhambra (consiglio di acquistare i biglietti online) e il quartiere Albayzin. Il terzo giorno da Granada siamo partiti per raggiungere il mare. Il percorso in auto verso la Costa del Sol prevedeva il passaggio con vista sul Parco Nazionale della Sierra  Nevada. 

Veduta dal Balcone d'Europa a Nerja
Veduta dal Balcone d'Europa a Nerja
Raggiunta la costa siamo entrati nel paesino turistico Nerja dove si può raggiungere il Balcone d’Europa, una terrazza affacciata sul Mediterraneo da cui si ha una vista spettacolare di mare e montagne. Verso sera siamo ritornati a Granada per passare l’ultima notte. Abbiamo pernottato presso l’hotel Camino de Granada, prenotato con booking.com prima della partenza; dista qualche minuto d’auto dal centro città, ma avere l’auto a disposizione permette anche di prenotare strutture ricettive a prezzi più economici. L’hotel ha una piscina che, durante i caldi pomeriggi spagnoli, non si fa a meno di utilizzare. A Granada è facile trovare menu turistici con paella a buon prezzo, anche a 10 €, ma non aspettatevi grosse abbuffate.

Tapas spagnole
Tapas spagnole
Il quarto giorno siamo partiti per Còrdoba e dopo aver percorso 200 km ci siamo accorti di essere arrivati in una città bollente; era il giorno più caldo dell’estate (la temperatura ha raggiunto 46° C). L’hotel scelto è stato Ayre Hotel Córdoba, anche questa volta prenotato con booking.com prima della partenza. Un hotel a 4 stelle con tanto verde e un’ampia piscina. A Còrdoba abbiamo visitato la Mezquita, una delle moschee più belle d'Europa. Passeggiando tra le vie del centro storico, esteso intorno alla Mosquita, abbiamo avuto modo di mangiare la tortilla de patatas e seguire lo stile spagnolo di "andar per tapas", cioè di spostarsi da un locale all’altro gustando piccoli piattini (freddi e caldi) accompagnati dal vino. 

Finita la nostra avventura nella calda Còrdoba siamo partiti in direzione Gibilterra, allungando però il percorso per raggiungere Tarifa e saggiare l’acqua dell’Oceano. Nella terra dei surfisti, siamo stati in spiaggia e visitato il Castello di Santa Catalina che domina dall'alto le acque dello Stretto e da cui è possibile intravedere le coste del continente africano. Terminata l’esplorazione di Tarifa ci siamo diretti a La Línea de la Concepción per soggiornare nell’hotel Iberostar a due passi dalla frontiera di Gibilterra; la scelta di un hotel fuori da Gibilterra non è stata casuale perché volevamo evitare la coda in auto per entrare in Gibilterra. E così, in un attimo, dall'essere intinsi "de la vida española", ci siamo ritrovati in pieno "stile british"; potevamo farci mancare "fish and chips"? Ovviamente no. L' ingresso nel territorio del Regno Unito è davvero particolare. Varcata la frontiera ci si ritrova ad oltrepassare la pista di atterraggio dell'aeroporto che attraversa Winston Churchill Avenue, la strada più importante della città. Abbiamo visitato il centro, il giardino botanico, la zona del porto, la Rocca (raggiungibile con la funicolare).

Macachi di Gibilterra
Macachi di Gibilterra
Sulla Rocca siamo stati incuriositi dai famosi macachi di Gibilterra, l'ultima popolazione di scimmie selvatiche in Europa. Più o meno tranquille, si riesce ad avvicinarle per scattare delle foto, ma è assolutamente vietato dare loro del cibo. Hanno imparato che l’uomo negli zainetti e nelle buste porta sempre con se qualcosa di commestibile, quindi bisogna evitare di lasciarli incustoditi.

La mattina del nono giorno il viaggio volgeva al termine verso l'ultima tappa: Malaga, da dove era iniziato, raggiunta percorrendo l’Autovía del Mediterráneo. Durante il tragitto di appena 130 km, ci siamo fermati per far tappa a Estepona e Marbella. In 2 giorni a Malaga abbiamo visitato la città bassa e la città alta, dove abbiamo assistito all'arrivo di una tappa della Vuelta (giro ciclistico di Spagna).

Il decimo giorno abbiamo lasciato l’auto in aeroporto dopo aver guidato in Spagna per un totale di 1100 km. Siamo ritornati portando con noi bei ricordi e la promessa di continuare la scoperta della terra andalusa. 10 giorni per scoprire l’Andalusia non bastano; a qualcosa bisogna rinunciare. In questo tour in auto abbiamo rinunciato a Siviglia, perché credo valga la pena dedicarle un'unica esperienza di viaggio; reputo infatti questa città un “concentrato di Andalusia” da scoprire senza muoversi altrove.

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