La Sardegna centro-settentrionale. Mare, tradizione e natura.

di ViaggioInValigia.it

Un affascinante viaggio tra le bellezze naturalistiche, le ricchezze storiche e le tradizioni popolari della Sardegna centrale e settentrionale.

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Viasta mozzafiato del Parco Naturale del Gennargentu

Il nostro viaggio inizia ad Oristano, già capitale del giudicato, e situata sul versante ovest della Sardegna, nella parte settentrionale della pianura del Campidano, di fronte all'omonimo golfo. In città costituiscono attrazione per il turista la Torre di San Cristoforo, detta anche torre di Mariano, la Chiesa di San Francesco del XIII secolo e la Cattedrale di Santa Maria Assunta risalente al XII secolo. Da non perdere infine ad Oristano l'appuntamento con la Sartiglia, antichissimo gioco tradizionale, una manifestazione che si svolge l'ultima domenica e martedì di carnevale e che da tutta la Sardegna attira grandi folle di turisti. 

Proseguendo verso nord, tra la natura incontaminata, incontriamo la città di Bosa, le cui origini si fanno risalire al IX secolo a.C. Di particolare interesse storico, per l'ammirazione del turista, è il castello Malaspina costruito sul colle di Serravalle agli inizi del XII secolo.

Ancora più a nord, si trova Alghero con le sue spiagge ma anche con tanta archeologia, dalle necropoli, alla villa romana di Sant'Imbenia, all'altare megalitico di Monte d'Accoddi dell'età prenuragica. L'odierna Alghero, per molto tempo dominata dagli spagnoli, un popolo che ha lasciato una grossa impronta nell'architettura e nel dialetto locale, trae le sue origini nel XII secolo. Nel centro storico della città è ubicata la Cattedrale di Santa Maria di fine XVI secolo con la sua meravigliosa Torre Campanaria. 

Sempre nella parte occidentale dell'isola, superato il promontorio che ospita la località di Stintino, nel Golfo dell'Asinara sorge l'importante centro turistico di Porto Torres, anch'essa città di antiche origini preistoriche. Qui si possono visitare i siti archeologici di straordinario interesse, il museo Antiquarium Turritano e la Basilica Romanica di San Gavino.   

Spostandosi sulla costa frastagliata ad est della Sardegna incontriamo Olbia ed il suo porto. Nel corso dei diversi periodi storici dal nuragico, al punico, al romano, al bizantino, all'aragonese e ancor di più nel XX secolo, Olbia, le cui origini risalgono al IV secolo a.C., ha visto aumentare notevolmente la sua importanza strategica soprattutto come scalo principale dell’isola.    

Da Olbia, scendendo verso sud, è d’obbligo una visita ad Orosei con il suo golfo e la sua marina; nell'immaginario turistico Orosei è tutto un susseguirsi di spiagge incantevoli, mare incontaminato e tramonti da sogno ma anche tante aree protette dotate di straordinario valore ambientalistico e naturale. 

La Sardegna occidentale è un susseguirsi di spiagge meravigliose, mare limpido ma anche coste frastagliate e lidi sabbiosi e nell'entroterra colline e ampie distese di macchia mediterranea. 

Il nostro percorso termina nell’entroterra sardo, dove interessanti reperti archeologici parlano di Nuoro, nella Sardegna nord-orientale, già dal IV-III millennio prima di Cristo. Forti infatti sono le testimonianze che vanno dal neolitico all'età dei metalli. In questa città capoluogo, al turista è data la possibilità di visitare, oltre agli straordinari reperti archeologici, il Museo della vita e delle tradizioni popolari sarde, la Casa museo di Grazia Deledda, la Cattedrale Santa Maria della Neve e il Museo speleo-archeologico dove sono esposti i resti ossei della più antica fauna della Sardegna. Inoltre, a Mamoiada, in Provincia di Nuoro, si può visitare il Museo delle maschere mediterranee e il Monte Ortobene, autentico monumento naturale, cantato dalla celebre e famosa scrittrice nuorese Grazia Deledda, Premio Nobel per la letteratura, dal quale si può godere lo stupendo panorama della città. Sulla sommità di questo monte si erge, a protezione della città, la Statua del Cristo Redentore i cui festeggiamenti ricorrono ogni anno nel mese di agosto con sfilate in costumi tradizionali, danze, balli, sagre e mostre.

Dal golfo di Orosei, fino al cuore dell’isola, tra le Barbagie e il territorio delle Baronie, si colloca l'area selvaggia del Parco Nazionale del Gennargentu con ricca fauna e con un manto boschivo incomparabilmente ricco di tantissime specie vegetali, meta indiscussa per tutti coloro i quali si sentono attratti dalla natura incontaminata di questo angolo magnifico d’Italia.

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